Pur lavorando sempre sul Wikizionario per passione, devo dire che rimango sempre più stupito e meravigliato dalla ricchezza di informazioni reperibili sulla Wikipedia. (A proposito, ODIO chi dice Wikipédia, è un'enciclo - pe - dìa e si deve dire Wiki - pe - dìa !). Da un po' di tempo è sempre più facile trovarvi articoli e informazioni partendo da una ricerca su google. E' ai suoi primi posti, ma soprattutto è in continuo, incessante arricchimento. Basta dare una scorsa alla pagina delle ultime modifiche, e fare un refresh dopo alcuni secondi: sono già apparsi tantissimi nuovi edit, alcuni modifiche, altri articoli totalmente nuovi. L'ultima meraviglia che ho trovato è, sulla pagina del determinante, la spiegazione del suo significato geometrico. Magari me l'avessero data a lezione all'università, mi avrebbe facilitato molto la comprensione del quadro complessivo dell'algebra delle matrici! Sulla stessa pagina è anche referenziato lo "pfaffiano", un polinomio che elevato al quadrato corrisponde al determinante delle matrici antisimmetriche. Invece non ho trovato un articolo per il "permanente", una grandezza in qualche modo analoga al determinante che avevo scorto tra le tematiche di ricerca della mia professoressa di Geometria al Poli. Se trovo il modo voglio aggiungere l'articolo.
martedì 26 febbraio 2008
giovedì 14 febbraio 2008
Symmetry sull'LHC
E' online il nuovo numero di Symmetry. Questa volta si parla dell'LHC, il nuovissimo acceleratore di particelle del Cern che, spingendo flussi di particelle ad altissime energie mai raggiunte nella storia di questi esperimenti, potrebbe aprire la strada a nuove scoperte e rivoluzioni di fisica. In particolare verrà data la caccia al bosone di Higgs, una particella predetta dall'attuale modello standard della fisica quantistica che è praticamente l'unica non ancora trovata.
A chi è interessato segnalo, tra gli altri articoli, l'introduzione e l'articolo sul bosone di Higgs.
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Marco
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martedì 12 febbraio 2008
un... blendercent
Carino questo rendering di un eurocent adattato col logo di blender. L'immagine è stata realizzata con Yafray, un renderer esterno per il programma gratuito Blender. Le vitine sono davvero fotorealistiche, molto ben riuscite...
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Marco
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giovedì 31 gennaio 2008
Alien vs Predator 2 : deludente la trama, interessante sui Predator
Sabato sono andato al cine a vedere Alien vs Predator 2. Purtroppo nel complesso il film non è un granché, reputo abbastanza scadente la sceneggiatura, così come anche le emozioni che suscita la visione. Il problema fondamentale è che tutti i passi della narrazione arrivano immediatamente, non c'è attesa, non c'è lunghezza, solo una corsa diretta ad esaurire in tutte le sue tappe l'argomento. Cioè, a ben guardare, nessuno dei personaggi incontra una difficoltà, la trama non arriva mai a complicarsi, non ti dà gusto o soddisfazione il progredire della vicenda, è come uno scivolo che ti porta diretto alla fine e non ti devi arrovellare su cosa sta per succedere. Peccato, il filone è molto interessante di per sè. Va menzionata la scena sul pianeta degli Yautja (i predator), che mostra uno dei guerrieri in tutta la sua possenza mentre viene avvisato da un sistema informatico di sorveglianza che sulla terra gli Alien sono sfuggiti al controllo. Uno scorcio breve ma intenso che lascia lo spettatore a chiedersi come potrebbe essere la loro civiltà, ricca di componenti tribali, artefatti ultratecnologici ma anche, come si vede nelle scene di questo film, normali edifici cubici che contraddistinguono società stanziali. Forse ci sono i predator in doppio petto che dopo la riunione in ufficio vanno a mangiare il sushi in centro ? Rimane poi l'ambiguità del predator, che corre a salvare il nostro mondo non tanto perchè è buono(non ci pensa due volte a sventrare e scuoiare un poliziotto che lo ha avvistato), ma in quanto mosso dalla sua etica di contenere la sua pericolosissima selvaggina da caccia. Dato che poi agli Yautja piace anche cacciare gli umani, potremmo pensare che in fondo per loro si trattava di non azzerare una parte della riserva di prede...
A mio avviso questa pellicola manca completamente le opportunità offerte da questo genere (a parte la sopraccitata sequenza), si poteva esplorare meglio l'interazione del predator con gli umani (rimane sempre la curiosità di vederli in interazioni collaborative-questo in parte succedeva nel primo film), si potevano decomporre le sequenze di incontro tra le razze coinvolte: la sontuosità tecnologica o fantascientifica di una scena è banalizzata, sminuita se viene servita senza sforzo, troppo direttamente. In Aliens Scontro Finale la tensione era palpabile, stavi in angoscia fino all'ultimo, in Predator 1 e 2 non si arrivava subito "al dunque". Certo, in questo caso per forza bisognava vedere lungo tutta la narrazione le creature affrontarsi, ma serviva anche un confronto maggiore cogli umani, in questo caso veri "ospiti" dei loro visitatori.
Pare forse che vogliano fare Predator 3 ? Speriamo che dedichino maggior cura a rendere la vicenda interessante e avvincente. E' davvero impossibile fare un film con buoni effetti o elementi di fantascienza e che abbia anche un certo spessore narrativo ? ....
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Marco
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martedì 22 gennaio 2008
quasi reale
Oggi ho visto quest'immagine sul sito di Yafray, un renderer esterno per il programma opensource Blender. E' quasi una foto!
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Marco
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sabato 19 gennaio 2008
Video eccezionale UFO in pieno giorno a Pordenone
Una sensazione che ho avuto di primo acchito: sembra ondeggiare appeso a un filo. Si potrebbe affermare questo come obiezione. D'altronde però improvvisamente l'oggetto si allontana, e sparisce ad altissima velocità ! Allora sarebbe invece un'animazione elettronica ? Di sicuro sembra fatta bene, con una grafica e un rendering buoni, ma con il difetto che il disco dà l'impressione di penzolare...
Qualche anno fa era anche stato prodotto in america un ufo-giocattolo che volava, poteva muoversi sull'acqua e scorrere sul terreno. Al di là della dimensione, probabilmente oggi si può già fare un ufo finto-vero, magari con semplici trucchi ottici può essere reso realistico, apparentemente grande.
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Marco
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domenica 13 gennaio 2008
che fatica e che polvere!
Ecco, ho inserito nella mia libreria anobii il grosso dei libri divulgativi che ho letto in questi ultimi anni, a partire dal '98 (ormai sono 10 anni, in realtà un terzo della mia vita finora!). Non pensavo di averne letti tanti (118), e devo dire che c'era su una quantità di polvere invereconda. E' stato faticoso andare più volte in cima allo scaffale, raccogliere di volta in volta le varie pile. Spero che la polvere che ho portato in studio non danneggi il pc. Ho invitato molta gente, ma quasi nessuno si è iscritto, magari lo faranno un'altra volta...
Per alcuni dei libri che ho letto ho provato una piacevole sensazione di ricordo, unita al senso della fatica, quasi al timore di doverli rileggere. Non sono certo letture facili, però molti di essi li ho amati, e me li porto dentro, fiero di aver scelto di leggerli. Per quasi tutti il contenuto esatto l'ho dimenticato (almeno non mi è immediatamente accessibile); si sa che i ricordi si ricompongono solo quando li si va a cercare. Di quelli più belli mi porto marcati a fuoco i concetti chiave fondamentali, degli altri ho solo vaghe intuizioni residue del contenuto...
Una cosa è certa: non smetterò. Voglio leggere finché posso, finché vivo, finché non inventeranno una tecnologia per caricarmi i libri direttamente nel cervello... ;)
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Marco
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